mercoledì 11 agosto 2010

C'è chi la chiama CULTURA

venerdì 6 agosto 2010

Meglio soli...

"Presidente Berlusconi si chieda: nel 1994 e per molti anni sul palco eravate lei, Fini e Casini.
Si chieda perche' su quel palco e' rimasto da solo.
Si chieda perche' chi ha in mente un centrodestra normale, un centrodestra europeo ad un certo punto per forza deve rinunciare a lavorare con lei.
....
La maggioranza uscita dalle elezioni non c'e' piu'. C'e' una maggioranza residuale che dovra' conquistarsi la sopravvivenza volta per volta, con le astensioni sui singoli emendamenti. E' iniziata la seconda parte della legislatura e sara' tutta diversa. Non sappiamo quanto durera'. Ma, on Berlusconi, non pensi di spaventare tutti minacciando le elezioni: ridotti come siete a brandelli le perdereste! Si ricordi che lei puo' dare le dimissioni e il giorno che lei lo fara' sara' il giorno della sua resa e della nostra vittoria.
...
Nostro obiettivo e' riconsegnare l'Italia ad un confronto normale e civile".

Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd

Solo qualche precisazione:

1. Casini, scuola democristiana, è sempre stato incompatibile con Berlusconi, ma da buon democristiano è salito sul cavallo vincente ottenendo visibilità e diverse poltrone (tra le quali quella di presidente della Camera... coincidenza?); poi, pensando di essere Berlusconi, ha deciso di cambiare cavallo e si è ritrovato su di un ciucco che oscilla tra il 7% e l'8% (nel frattempo Berlusconi senza i Casini ha vinto tutte le competizioni elettorali).

2. Definizione di Centrodestra normale, europeo: forse quello che propone il voto agli immigrati, oppure quello che ostacola la capacità decisionale e l'operato del governo con artifizi da basso medioevo facendo quasi rimpiangere gli eterni compromessi da prima repubblica... in altre parole una copia sbiadita del centrosinistra.
No.
Il centrodestra normale ed europeo è quello che denuncia l'assoluta mancanza di democrazia all'interno del partito, il pensiero unico, il cesarismo...

3. Il pdl è ridotto a brandelli...
Bersani pur di evitare le elezioni (cioè fare la fine di Veltroni e Franceschini) è disposto ad avere un nuovo governo con Tremonti premier.
Casini è da oltre un anno che invoca un governo di salute pubblica o responsabilità nazionale... traduzione per i non addetti: ammucchiata tra Udc, Fini e Pd (con Casini premier, naturalmente).
Per il nuovo idolo della sinistra, senza un accordo con Casini e Rutelli (il terzo palo...) l'unica camera disponibile sarebbe quella della casa di Montecarlo.
Rimane Di Pietro: ad ogni elezione ruba voti al Pd, quindi più se ne fanno...
...lei puo' dare le dimissioni e il giorno che lei lo fara' sara' il giorno della sua resa e della nostra vittoria
La realtà è che se ci fossero le elezioni domani Pdl + Lega avrebbero di nuovo un consenso tale da mettere a tacere per sempre chi su quel palco non ci è mai stato (vedi la fine dei vari Diliberto, Pecoraro Scanio e arcobalenisti vari).
Se ci fossero.
Dato che per "motivi tecnici" non ci saranno anche le mosche hanno la tosse.

4. Nostro obiettivo e' riconsegnare l'Italia ad un confronto normale e civile: con Di Pietro, Vendola e Casini...

Presidente Franceschini, si chieda: è possibile che da 16 anni non fate altro che raccontare la stessa storiella?
Presidente Franceschini, si chieda: come farete a mettervi su quel palco con Di Pietro, Casini, Fini e Vendola?

martedì 3 agosto 2010

Il terzo Palo


Democrazia, Futuro, Libertà.
Perchè non fidarsi???

martedì 20 luglio 2010

I nuovi eroi


«Mangano e' stato il mio eroe: era in carcere, ammalato, invitato a parlare di me e Berlusconi si e' sempre rifiutato. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto, ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente».
Marcello Dell'Utri, 29 giugno 2010



«Vincere per le donne e gli eroi dei nostri giorni come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani. L'eroe ragazzino, ucciso da un carabiniere a Genova, quando una generazione perse l'innocenza e fece i suoi conti con la morte».
Nichi Vendola, 19 luglio 2010

Che i mafiosi fossero eroi già lo sapevamo, oggi abbiamo scoperto che Falcone e Borsellino sono morti con un passamontagna in testa mentre tentavano di uccidere gli uomini della scorta.
Non si finisce mai di imparare.

mercoledì 7 luglio 2010

Libertà di sparlare

Martedì 6 luglio 2010

«Un grande paese democratico ha bisogno di un'informazione forte, libera e autorevole. In un grande paese democratico la libertà di stampa non è mai sufficiente»
Gianfranco Fini, presidente della Camera

"La libertà d’informazione è forse una libertà superiore ad altre costituzionalmente protette e come tale va difesa da ogni tentativo di compressione"
Corrado Calabrò, Presidente dell'Authority per le comunicazioni

Mercoledì 7 luglio 2010

Carissimi lettori de Il Legno Storto, con grandissima amarezza vi annunciamo che in questi giorni il nostro giornale sta correndo il pericolo di essere chiuso.
Negli ultimi tempi, infatti, ben due magistrati, cioè il dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, ci hanno querelato. Per l'esattezza la Procura di Roma ci ha comunicato (attraverso il quotidiano la Repubblica, divenuto ormai il "postino" e il "megafono" delle procure) che ha aperto un fascicolo per le minacce che noi avremmo formulato con questo articolo nei confronti del dr. Palamara. Sono in corso indagini (siamo stati già chiamati dalla Digos di Milano) che, al momento, non sappiamo come e quando finiranno: ma è facile immaginare il peggio...

Sarà a questa libertà che i prodi difensori si riferivano?

venerdì 11 giugno 2010

Perchè ha vinto

Ha paragonato il Corano al Mein Kampf di Hitler, ed è sotto processo per istigazione all'odio razziale a causa del suo documentario Fitna.
Xenofobo, eccentrico, populista.
Solo alcune delle etichette appiccicate sul leader del partito olandese che dopo le elezioni politiche di ieri ha quasi triplicato il numero di seggi in parlamento, diventando il terzo partito.
Dimezza invece il numero di posti il partito del premier uscente.
Aldilà delle alleanze che dovranno sostenere il nuovo governo, indipendentemente dalla presenza o meno del vero vincitore delle elezioni, c'è un dato oggettivo: il Pvv si è presentato con l'intenzione di limitare l'immigrazione, proibire del tutto quella proveniente dai paesi musulmani, vietare la costruzione di moschee e tassare l’utilizzo del velo islamico.
Aveva 9 seggi, adesso ne ha 24.
Chiunque avrà la responsabilità di governare dovrà tenerne conto.
L'Olanda di domani dovrà essere diversa dall'Olanda di oggi.

giovedì 10 giugno 2010

La foto del giorno

I riformisti

Il Partito Democratico è la più grande forza politica riformista del Paese...

«Visto da dentro è un inferno: non è che manchino le intenzioni o i buoni progetti, ma l'architettura costituzionale rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete.
Poi ci sono i tempi della burocrazia, della giustizia civile e penale: lo Stato si è sviluppato in maniera eccessiva e prende a noi cittadini il 50% di ciò che produciamo e dà molto di meno in termini di servizi».
Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea della Confartigianato.

«Berlusconi devi smetterla di attaccare la Costituzione.
Hai giurato sulla Costituzione: se non ti piace, vai a casa».
Pier Luigi Bersani, segretario della più grande forza riformista del Paese.




«La Finanziaria deve restare così».
Tiene stretti i cordoni della borsa il ministro Giulio Tremonti al termine della riunione dell'Ecofin a Lussemburgo, dove i ministri dell'Economia Ue hanno considerato giusta la manovra italiana, come quantità e tempi, ed efficace come quelle di Germania e Francia.
Il pacchetto anti-deficit, che mira ad evitare che il debito sovrano dell'Italia sia investito dalla speculazione come accaduto alla Grecia, prevede il congelamento dei salari dei dipendenti dello Stato per tre anni, un taglio lineare del 10% nelle spese dei ministeri, la riduzione delle finestre per il pensionamento e una sforbiciata negli stipendi più alti dei dirigenti pubblici e dei parlamentari.

"Per un'altra politica economica, per la crescita e il lavoro contro una manovra ingiusta e sbagliata, per dare voce a tutti i protagonisti colpiti dalle scelte del governo", il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, ha annunciato una manifestazione nazionale contro la manovra.

Tutti i protagonisti colpiti dalle scelte del governo: a chi si riferisce?
Agli onorevoli parlamentari? Oppure ai parassiti della pubblica amministrazione?
Se questi sono i più grandi riformisti del paese, siamo messi male.


lunedì 7 giugno 2010

La bomba

Nel nord d'Italia, un neonato su cinque e' figlio di stranieri. Lo si evince dai dati del bilancio demografico Istat del 2009. Nelle due ripartizioni del Nord i bambini nati da genitori stranieri sono circa il 20%, nelle regioni del Centro il 15% mentre nel Mezzogiorno soltanto il 3,6%. Nonostante il numero dei nati in Italia sia diminuito rispetto al 2008 (-7.802, pari all'1,4%), anno in cui si era registrato un incremento superiore a quello medio degli ultimi anni, si conferma la tendenza all'aumento delle nascite gia' osservato negli ultimi anni: l'ammontare complessivo di nascite nel 2009 risulta, infatti, piu' elevato di quello relativo ai 17 anni precedenti, con la sola eccezione dell'anno precedente.
Tale tendenza e' da mettere in relazione alla maggior presenza straniera regolare. Di pari passo con l'aumento di stranieri che vivono in Italia, infatti, l'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati della popolazione residente e' passata dall'1,7% al 13,6% del totale dei nati vivi; in valori assoluti da poco piu' di 9 mila nati nel 1995 a piu' di 77 mila nel 2009. In particolare, nelle regioni del Centro-Nord si registrano valori percentuali di gran lunga superiori alla media nazionale. Peraltro, gia' da diversi anni in queste aree del Paese, dove gli stranieri sono piu' numerosi e gli insediamenti piu' stabili, il contributo degli stranieri alla natalita' e' divenuto rilevante.

Il mito sta diventando realtà...

giovedì 3 giugno 2010

Il boccone del prete

Lo stato della Città del Vaticano ha tre bilanci: quello della Santa Sede, quello dello Stato Vaticano, quello dell'obolo di San Pietro, cioè le offerte che giungono al Papa da tutto il mondo.
Sono 20 anni che è stato introdotto “l'otto per mille” e l’incasso passa dai 210 milioni di euro del 1990 al miliardo e nove milioni del 2009.
Ma la Chiesa incassa dallo stato italiano anche nel comparto sanità e scuole private, esenzione dell'ici, finanziamenti diretti sotto le più diverse voci.
Lo IOR non è mai stata considerata una banca offshore eppure non rispetta le leggi internazionali antiriciclaggio. Lo statuto dice che deve amministrare opere di religione e carità.
Ma non disdegna gli investimenti esteri in azioni e titoli, sopratutto negli Stati Uniti. E due mesi fa ha impegnato 100 milioni di euro nel bond emesso dalla Cassa di Risparmio di Genova.
(da Report, il video integrale)